Al giorno d’oggi, l’intelligenza artificiale nelle aziende è uno dei temi più ricorrenti che esistono, questo perché viviamo in un mondo sempre più connesso. Quando effettuiamo ricerche su Internet, quando utilizziamo gli assistenti vocali come Siri o Alexa, quando parcheggiamo un’auto o quando registriamo i dati in un CRM; parliamo in un modo o nell’altro di intelligenza artificiale.

In questa occasione, siamo lieti di poter intervistare Miquel Segarra, Product Manager di ForceManager, che ci aiuterà ad immergerci nel mondo dell’intelligenza artificiale in azienda, con particolare attenzione al settore commerciale.

Miquel Segarra Q&A

Miquel è responsabile di tutti i progetti relativi all’uso dell’intelligenza artificiale in ForceManager. Il suo obiettivo? Contribuire a migliorare l’esperienza dell’utente e l’efficienza.

Non ho dubbi sul fatto che Miquel sia una persona curiosa per natura e sempre informato sugli ultimi progressi tecnologici, che poi applica al suo lavoro. Per questo e molti altri motivi ci siamo seduti con lui.

Dopo le dovute presentazioni, possiamo partire con le domande.

Intelligenza artificiale nelle aziende: potresti parlarci di questa novità?

Innanzi tutto, vorrei dire che l’intelligenza artificiale esiste da più di 30 anni. Il boom arriva perché i dispositivi che utilizziamo sono ora in grado di eseguire ciò che viene richiesto in tempo reale.

Prima non era applicabile, ora lo è. Questa è la novità.

La tecnologia è in circolazione da un po’ di tempo, e anche gli algoritmi necessari, ma l’intero processo è stato così lento che non ha avuto senso applicarlo in passato …

Quindi, come viene applicata l’AI (Intelligenza artificiale) nelle vendite?

In ForceManager, ciò che stiamo facendo con l’AI è creare un’interfaccia semplice e veloce. Dettare qualcosa è molto più veloce della scrittura, no? Su un telefono cellulare hai, da un lato, una tastiera con cui digitare, ma dall’altro hai l’interfaccia visiva e vocale che è, senza dubbio, molto più veloce.

Stiamo creando la migliore esperienza utente possibile. Vogliamo eliminare la barriera di accesso alle informazioni sostanzialmente in due modi: migliorando l’interfaccia persona-macchina e le modalità in cui il sistema fornisce informazioni contestualizzate.

L’AI è perfettamente applicabile alle vendite perché si tratta di un ambiente ben definito, composto da figure commerciali specializzate. Siamo in grado di sapere quali informazioni ti occorreranno in un determinato momento. Perché? Perché so dove sei, perché hai pianificato le visite ai clienti, hai uno storico della azioni intraprese, quindi possiamo intuire di cosa avrai bisogno e te lo possiamo fornire.

Facendo questo, stiamo rimuovendo una barriera molto grande e costosa, che è quella di cercare le informazioni necessarie. I sistemi con intelligenza artificiale come Dana rendono accessibile ciò che è difficile da raggiungere.

Capisco. Ma come funziona?

Quando oggi qualcuno pensa di interagire con l “intelligenza artificiale”, in realtà quello che sta facendo è interagire con una serie di algoritmi di machine learning addestrati per essere molto precisi in 1 solo compito. Questi algoritmi, combinati correttamente, offrono la sensazione di trovarsi di fronte a un sistema intelligente.

Uno dei principali progressi che ha subito il campo dell’apprendimento automatico è stata la sua democratizzazione. Tempo e mancanza di elaborazione sono stati il ​​principale fattori che hanno limitato questa tecnologia in passato. Sono stati proprio i miglioramenti dell’elaborazione cloud e l’evoluzione dei dispositivi mobili a consentirci di utilizzare queste tecnologie, per offrire soluzioni che in precedenza non erano realizzabili in tempo reale.

Le aree più visibili sono quelle relative al Natural Language Processing (NLP) e al Natural Language Understanding (NLU) poiché danno vita agli assistenti vocali come Siri, Alexa o nel nostro caso Dana.

Quali sono le tendenze attuali dell’intelligenza artificiale in azienda?

Ora tutto è AI: “la luminosità dello schermo mobile è regolata dall’intelligenza artificiale” …. Questo è stato fatto nei telefoni cellulari 10 anni fa e nessuno ancora parlava di AI!

Nel caso di ForceManager, col passare del tempo, ciò che faremo sarà sviluppare quelle soluzioni che sono più mature, affidabili e realmente adatte al caso d’uso dei nostri clienti. Passiamo da un sistema molto generale, ad un sistema pensato a misura di cliente. Ci assicuriamo che ciò che facciamo funzioni al 100%.

Dana, il sistema di riconoscimento vocale di ForceManager, collabora in tutto e per tutto con l’utente, invece di sostituirlo. Perché le macchine, secondo me, non possono fare tutto. Dana svolge attività concrete collaborando con i commerciali, è questo il modo più efficiente per ottimizzare le vendite.

Lo stesso vale per tutti gli altri assistenti vocali. Sono strumenti super potenti, ma da tutte le analisi che sono state fatte, è emerso che vengono utilizzati per solo il 7% della loro potenzialità effettiva. Ciò significa che molte loro funzioni non sono mai state utilizzate!

Ci stiamo quindi concentrando su funzioni più specifiche che aumenteranno tale percentuale. Nessuno direbbe “Sto uscendo di casa, premo un pulsante e faccio pulire la casa da sola”. Sono molti i rischi, non ti fideresti. Ma se si trattasse di un’azione più concreta e realizzasse quello che tu chiedi, allora potresti svolgerla utilizzando un assistente virtuale. Nel caso di un commerciale, una funzione che richiederebbe l’aiuto dell’AI è quella di registrare i dati più importanti di una visita con la voce e in tempo reale.

Qual è il futuro dell’intelligenza artificiale nelle aziende?

Non stiamo creando la tecnologia, stiamo applicando la tecnologia. La applichiamo a cose concrete, dove sappiamo che funzionerà bene. Laddove l’utente non sia frustrato, risparmi tempo, aggiunga valore e, quindi, ottenga risultati concreti.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale nelle aziende, il campo da sfruttare è l’analisi. Ci sono molte informazioni e dati, è necessario poter generare valore attraverso questi.

L’esempio più concreto in questo senso sono i test medici. Aziende come Google stanno acquistando cartelle cliniche da interi paesi, raccolgono i dati e li lanciano su un computer per 2 mesi di elaborazione fino a quando non riescono a capire quei numeri e trovare determinate correlazioni tra essi. In un certo modo, questo è il futuro.

Nel giro di pochi anni, la capacità di elaborazione consentirà di frammentare grandi numeri e ottenere un’ analisi dei risultati attendibile.

In questo momento è più costoso perché devi elaborare quei dati, ma col passare del tempo sarà più economico e quindi quelle soluzioni saranno alla portata di tutti. È quello che sta accadendo …

Potresti darci un ultimo consiglio per implementare l’intelligenza artificiale in azienda?

Nel caso dei dipartimenti di vendita, l’idea non è quella di sostituire ciò che fa il venditore. Lo scopo dell’AI di ForceManager è quello di dare un aiuto coerente al commerciale, con una determinata procedura, in modo efficiente e con quante più informazioni possibili.

Il venditore non dovrebbe pensare all’intelligenza artificiale, se così fosse non avremmo fatto un buon lavoro. Tutti i giorni usiamo molti aiuti che provengono da sistemi di intelligenza artificiale e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Ad esempio, gli annunci che riceviamo stanno elaborando la nostra cronologia delle visite, le nostre preferenze e ci offrono l’opzione migliore con l’obiettivo di trovare il giusto match con i nostri interessi. Un’altro esempio è l’auto che ci dice di frenare quando c’è un pedone o altri ostacoli.

L’intelligenza artificiale dovrebbe essere lì per aiutarti ma non dovresti vederla. Dovrebbe funzionare, punto.

Per esempio?

L’esempio dell’auto è il più chiaro. Hai una visita commerciale che non hai preparato, né ti ricordi cosa hai concordato con il cliente nell’ultima, né hai a disposizione i dati più importanti. Non è necessario cercare informazioni. Durante la guida puoi chiedere a Dana che ti fornirà tutte le informazioni necessarie in tempo reale.

(Puoi attivare i sottotitoli italiani nel video)

Avere il tuo ufficio nel tuo cellulare è già una svolta, ma quell’ufficio è anche intelligente e ti semplifica la vita. Un bel passo avanti per tutte le aziende.

Grazie mille per il tuo tempo Miquel.

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